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Cristina Donà, Elena Dak, Saverio Lanza: “La Musa e l’orizzonte” | 10 AGOSTO

È l’orizzonte il punto da cui partire.
È la linea che invita ad interrogarsi e poi ad esplorare cosa essa nasconda, schiuda, prometta. Il viaggio di esplorazione in cui si vorrebbe condurre lo spettatore parte da esperienze vere o immaginate, che aprono scenari geografici e antropologici sempre nuovi in cui aggirarsi con tutti i sensi.
La parola, espressa in forma di lettura scenica e attraverso il canto, vola sulle note di un paesaggio sonoro creato proprio per condurre sui sentieri del mondo. L’orizzonte è la meta a cui anelare, ma anche Musa ispiratrice per i tre protagonisti, che pur avendo alfabeti diversi sanno trovare un linguaggio comune.
Un’icona della musica indipendente, Cristina Donà, un’antropologa, Elena Dak, ed un compositore e sperimentatore musicale, Saverio Lanza (vincitore del Premio Tenco nel 2015 e già al fianco di Bugo, PGR, Vasco Rossi, Piero Pelù, Biagio Antonacci, Irene Grandi e Stefano Bollani) insieme per raccontare in musica e parole cosa si schiude dietro ogni viaggio, oltre l’orizzonte.
Il lungo e felice percorso artistico che fa di Cristina Donà una delle voci più originali della scena musicale italiana, inizia nei primi anni novanta. Cristina, che ha contribuito a definire una nuova stagione del rock di matrice mediterranea, è una delle poche artiste italiane capaci di “rivaleggiare” con le grandi colleghe che all’estero hanno reinventato il modello di interprete e autrice. Sempre in grado di rinnovarsi, la Donà è divenuta prima punto di riferimento, poi figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti italiani.
Elena Dak, Dacome all’anagrafe, è antropologa, guida sahariana e scrittrice. Nasce a Venezia nel 1970 e lavora da vent’anni anni come guida in Africa, Medio Oriente e Asia Centrale, per vari Operatori italiani e stranieri. È laureata in Conservazione dei beni culturali con indirizzo antropologico presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e in scienze antropologiche ed etnologiche alla Bicocca di Milano. Ha tenuto diversi seminari e lezioni presso Ca’ Foscari, la Bicocca, l’Università di Bologna e Parma oltre a conferenze e corsi on line in antropologia del nomadismo. Da anni è uno dei volti della trasmissione Tv Overland come esperta di approfondimenti antropologici e culturali.
Saverio Lanza lavora in un ambito musicale a cavallo tra musica di ricerca e canzone d’autore sia come produttore che come autore, in studio e live. Tra i vari artisti con cui ha collaborato ci sono Cristina Donà, con la quale nel 2015 riceve il Premio Tenco, PGR (ex CSI), Ginevra Di Marco, Bugo, Vasco Rossi, Piero Pelù, Biagio Antonacci, Arisa, Sarah Jane Morris, Irene Grandi & Stefano Bollani. Nel 2005 fonda insieme al fratello fotografo Marco il progetto PASTIS, collocato tra fotografia, video e musica vincendo il Premio Ciampisezione “L’altrarte” ed esponendo lavori al Tribeca Cinema di New York.
Cristina Donà : voce, chitarra, canto panoramico
Elena Dak : voce narrante, esplorazioni
Saverio Lanza : chitarre, piano, paesaggi sonori
INGRESSO UNICO: €15